Nell’ambito del progetto Leaving Violence. Living Safe (LVLS), da Aprile 2022 a Dicembre 2024 la Rete D.i.Re è stata impegnata con équipe di operatrici e mediatrici che svolgono attività di informativa, emersione e supporto alle donne migranti e richiedenti protezione internazionale in zone di frontiera e transito, quali Agrigento, Crotone, Fernetti, Lampedusa, Palermo, Trieste e Tarvisio.
L’idea è stata quella di creare uno spazio sicuro per le donne all’interno di contesti ben lontani dall’essere sicuri, sia in termini di safety che di security. Lo spazio è dunque inteso non solo come luogo fisico, ma soprattutto come luogo regolato da quelli che sono i principi della nostra metodologia (autodeterminazione, privacy, relazione tra donne) dove le donne possano scegliere se e come condividere le proprie esperienze, confrontandosi con operatrici e mediatrici esperte sul tema della violenza che possano accogliere anche racconti legati a questo vissuto.
Le attività svolte includono:
- accogliere le donne di differenti nazionalità che si transitano o alloggiano presso le diverse strutture e fornire informazioni rispetto al supporto offerto in Italia ed Europa alle donne che si trovano in situazioni di violenza, verbalmente o tramite la distribuzione di materiale informativo;
- fornire primo supporto e orientamento ai Centri antiviolenza della Rete presenti sul territorio nazionale, nel caso in cui emergano situazioni di violenza;
- gestione dei casi in cui emergono situazioni di violenza, compreso il supporto psicosociale e il sostegno nell’accesso ai servizi disponibili;
- referral tempestivo e adeguato ad altri attori presenti nell’hotspot o nelle strutture di prima accoglienza o ai CAV della Rete D.i.Re, servizi di salute sessuale e riproduttiva, agenzie anti-tratta, se possibile, alla luce del tempo medio variabile di permanenza nell’hotspot o nelle strutture di prima prima del trasferimento;
- svolgere attività di gruppo all’interno delle strutture, proponendo momenti di sensibilizzazione, decompressione ed emersione dei bisogni alle donne ospiti;
- orientare e supportare le donne nell’attivazione di altri attori preposti a rispondere ai diversi bisogni che riportano.
I dati nelle zone di frontiera
- Tarvisio (UD) e Fernetti: Attività sviluppata da aprile a dicembre 2023 nell’ambito dell’intervento umanitario Blue Dots promosso da UNHCR e UNICEF e attraverso cui le equipe sono entrate in contatto con 3.081 donne.
- Trieste: Attività di Mobile Blue Dot sviluppata da fine 2022 a dicembre 2023 dedicata alle donne in arrivo dalla rotta balcanica. Con l’attività sono state contattate 54 donne. L’azione è stata condivisa con il centro antiviolenza GOAP di Trieste e Da Donna a DONNA di Ronchi dei Legionari (GO).
- Hotspot di Lampedusa (AG): Attività sviluppata a partire da agosto 2022 e protrattasi fino a dicembre 2024. L’attività ha visto la partecipazione di diverse operatrici provenienti dai centri antiviolenza D.i.Re e mediatrici linguistico culturali che si sono turnate durante il periodo di attività. 5.249 sono le donne contattate dall’equipe D.i.Re nell’hotspot di Lampedusa.
- Centri di accoglienza straordinaria per richiedenti protezione internazionale (CAS) nella Provincia di Agrigento.
- Struttura di accoglienza governativa Sant’Anna a Crotone.